Da agosto un incremento vendite del 30% rispetto al 2020

Da agosto un incremento vendite del 30% rispetto al 2020

È tempo di bilanci e di consuntivi. Il 2021 che è quasi al capolinea nonostante la morsa della pandemia qualche bel ricordo ce lo ha lasciato. La vigna ha ripagato talune sofferenze e dai filari sono usciti grappoli che rimarranno nella memoria.

La qualità delle bacche è stata da cinque stelle a differenza della quantità stabilitasi leggermente al di sotto delle medie stagionali ma i patron della Cantine De Biase si ritengono più che soddisfatti dell’annata appena conclusa.

Giovanna De Biase e Giovanni Marino, unici vignaioli della Basilicata ad utilizzare le normative rigorose del biologico e del vegano, non hanno mai smesso di sorridere e di guardare avanti con cauto ottimismo e le loro previsioni non si sono discostate dalla realtà.

Altra soddisfazione è pervenuta dalle vendite che da agosto in poi hanno fatto registrare un +30 percento sul 2020.

È da sottolineare che circa il 90% delle bottiglie sono state destinate alla clientela della Basilicata mentre il mercato extraregionale ha sofferto parecchio, altrettanto è accaduto con l’export che è rimasto quasi completamente al palo.

Un buon risveglio della ristorazione ed interessanti acquisti da privati e appassionati enologici ha compensato le mancate commesse nazionali ed estere.

Con la ripresa delle manifestazioni fieristiche settoriali si dovrebbe tornare a spedire nel Centro e nel Nord del Paese.

L’altra bella novità giunge dalle numerose richieste già pervenute per le strenne natalizie e dagli ordinativi dei ristoranti che si stanno approvvigionando per le prossime festività.

E, facendo gli scongiuri, giungono voci che il Consorzio per la Tutela del Grottino di Roccanova Dop si stia attivando per uscire dal letargo nel quale è caduto.

I Consorzi per la Tutela sono stati istituiti per cercare e tutelare il benessere della collettività, avere una visione lungimirante, salvaguardare gli interessi del gruppo piuttosto che quello del singolo, ma sopratutto per far sentire la voce di un territorio terriero a volte sottovalutato dalle amministrazioni centrali e periferiche.

Bisogna che i responsabili del Consorzio comprendano appieno che è indispensabile sedersi attorno ad un tavolo circolare per superare le incomprensioni del passato e convogliare le energie nella direzione di obiettivi comuni.

Gli individualismi fanno compiere passi corti e lenti, è tempo di imparare a fare squadra se si vogliono raggiungere traguardi importanti.

È necessario allungare lo sguardo e osservare quanto sono riusciti a conquistare quei vignaioli che hanno avuto la voglia e la capacità di comporre gruppi affiatati e scevri da sterili polemiche che non conducono da nessuna parte.

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