Con l’arrivo della primavera la vigna inizia a gemmare

Con l’arrivo della primavera la vigna inizia a gemmare

La sorpresa pasquale 2021 rimarrà nella memoria non solo per il lockdown imposto dal covid che ha fatto chiudere la quasi totalità delle attività commerciali e dei pubblici esercizi.

Siccome a volte piove sul bagnato la seconda sorpresa è stata quella di una tremenda gelata che si è riversata su gran parte dell’Italia centrosettentrionale.

Una mazzata tremenda che ha colpito duramente i frutteti, le orticole ed i vigneti della Toscana, dell’Emilia Romagna, Veneto e Piemonte.

Notti con temperature abbondantemente al di sotto dello zero che hanno causato la perdita di oltre la metà della produzione nelle zone ove si è verificato il disastro.

Alcune aziende nel tentativo di allontanare le gelide temperature hanno dato fuoco a balle di fieno per far alzare la temperatura.

In Emilia i germogli del Lambrusco sono stati completamente lessati dal freddo, in Piemonte e nel Veneto i maggiori danni sono stati riscontrati nei vigneti.

Le gelate hanno colpito marginalmente il Meridione e sino ad ora non si registrano danni rilevanti.

L’azienda agricola De Biase è già proiettata alla produzione 2021. Le gemme sono partite bene e l’acqua di questi giorni ne ha agevolato la crescita.

Ancora un po’ di relax sino all’arrivo delle belle giornate quando la vigna richiede una presenza pressoché quotidiana.

Lavoro e passione che in contrada Calvello vanno sottobraccio sin dal 2009 insieme al coraggio di scegliere e seguire la strada del biologico e del vegano (unica azienda agricola in Basilicata) e che lentamente ha iniziato a produrre i primi frutti commerciali.

Purtroppo i vignaioli del Grottino DOP possono e devono contare esclusivamente sulle proprie risorse ed energie a differenza dei loro colleghi di altre regioni che sono coccolati e agevolati dagli amministratori municipali e regionali.

In Basilicata la realtà è un tantino differente.

La pandemia ha colpito in maniera violenta il settore dell’HoReCa e di conseguenza anche il comparto vinicolo è stato penalizzato con la chiusura di ristoranti e catering per cui una percentuale consistente delle vendite è rimasta in cantina.

Con l’arrivo delle belle giornate e con l’auspicata apertura, seppur parziale, di ristoranti, enoteche e vinerie lentamente cominciamo a prepararci a tornare alla normalità.

bbg