Odor di mosto eccellente quello del 2021

Odor di mosto eccellente quello del 2021

Ottobre ci regala odor di mosti e di cantine in fermento, traguardo di settimane trascorse dall’alba al tramonto tra i filari, presagi e speranze di annate da evocare.

Giovanna De Biase e Giovanni Marino si concedono pochi minuti di pausa per raccontare un’annata che ad inizio primavera sembrava dovesse presentarsi avara e penalizzante.

Col trascorrere delle giornate la vigna si è vivacizzata e sul volto della giovane coppia paron dellaCantine De Biase è tornato il sorriso e l’animo sereno.

“Abbiamo vissuto settimane intense e prive di sosta trascorrendo anche momenti di sconforto, ma alla fine ci riteniamo soddisfatti. Si è perso una minima percentuale, probabilmente meno del 10 percento, di vendemmia rispetto alla passata stagione ma che, con molta probabilità, verrà compensata da una qualità che senza ombra di dubbio può essere catalogata come eccellente”.

Qualità che assorbe e cancella le fatiche sofferte.

“La fermentazione procede nel migliore dei modi, il nostro enologo Fabio Mecca ci segue passo passo costantemente ed il suo parere conferma il nostro ottimismo. L’ottima intesa instaurata con il preparatissimo tecnico di Barile sta producendo risultati gratificanti”.

Tra i momenti di crisi bisogna annoverare quelli della mancanza di manodopera.

“Il reddito di cittadinanza ha generato confusione e negligenza. Abbiamo incontrato enormi difficoltà a reperire manodopera nelle giornate cruciali, molti di costoro preferiscono oziare e cercare lavoretti meno impegnativi, tanto vi è sempre Pantalon a pagare. Bisogna stabilire delle regole precise per chi deve percepire quegli introiti”.

Ora che il Sangiovese, il Montepulciano, il Cabernet Sauvignon e la Malvasia nera di Basilicata sono state tagliate la mente si dirige su altri interessi.

“Il covid ha bloccato i nostri programmi e i nostri progetti. Avevamo allacciato rapporti con diversi clienti esteri e stiamo tentando di riattivare. Siamo dei piccoli produttori per cui ci muoviamo con cautela e praticità, inoltre sono sorte difficoltà che mesi addietro non esistevano”.

Purtroppo quella della Brexit è una difficoltà che riguarda migliaia di esportatori.

“Auspichiamo un rapido intervento delle autorità centrali in quanto si rischia di perdere un mercato importante. Un cliente inglese ci ha ordinato una campionatura ed abbiamo provveduto alla spedizione, il costo finale della bottiglia incide per circa il 25, 30 percento mentre tutto il resto finisce nel calderone della spedizione, della dogana, tasse e balzelli vari”.

E allora sopperisce il mercato nazionale.

“Ovviamente abbiamo registrato un calo pauroso con l’Horeca, con la chiusura dei ristoranti gran parte delle vendite sono diminuite seppure vi sia stata una stimolante crescita con tantissimi privati che si sono rivolti direttamente alla nostra azienda. Il passa parola è stato determinante”.

Finalmente sono riprese anche le fiere e le manifestazioni settoriali.

“Avevamo programmato di partecipare al Wine Week di Milano e ad una manifestazione a Roma ma per alcuni imprevisti ci abbiamo rinunciato. In compenso sabato 9 e domenica 10 ottobre partecipiamo alla Festa della Vendemmia di Roccanova alla quale sono presenti altri cinque produttori del Grottino Dop. Un segnale di ripresa anche dal nostro territorio”.

Con l’auspicio che possa divenire un segnale di collaborazione e di voler fare squadra tra i produttori del Grottino Dop per affrontare nuovi progetti e nuove conquiste.

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