Meritato riconoscimento della Regione per Custode della biodiversità

Meritato riconoscimento della Regione per Custode della biodiversità

Vi sono premi e riconoscimenti che a volte, inavvertitamente, scivolano sotto la cassettiera e si impolverano facilmente e alla svelta, ve ne sono altri che vengono spolverati e lustrati almeno una volta la settimana. Quello ricevuto pochissimi giorni fa dalla Cantina De Biase merita di essere esposto in bella vista e rimanerci a lungo. “Itinerari della biodiversità agricola e alimentare del Pollino e del Lagonegrese – Trasformatore Custode”, firmato Alsia Basilicata.


Occorre fare un passo indietro. Il 1° dicembre 2015 è entrata in vigore la Legge 194 per tutelare e valorizzare ulteriormente la biodiversità agricola e alimentare. Legge approvata per salvaguardare le risorse genetiche di interesse nazionale e locale che corrono un rischio di estinzione e nel contempo contribuire ad arginare i fenomeni di spopolamento, come pure di preservare il territorio da fenomeni di inquinamento e perdita del patrimonio genetico.
Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, Mipaaf, ha costituito un’Anagrafe nazionale, una Rete e un Portale della biodiversità agricola e alimentare ed un Comitato permanente per rendere efficienti le varie iniziative regionali.
È stato istituito un fondo di 500mila euro l’anno destinato a sostenere le azioni degli agricoltori e degli allevatori per incoraggiare i loro sforzi nella produzione e conservazione di ciò che rischia una erosione genetica o addirittura l’estinzione.
Gli agricoltori custodi, come pure gli allevatori, sono quelle persone ammirevoli che si impegnano nella conservazione, all’interno della loro azienda agricola, delle risorse e del patrimonio genetico di interesse alimentare presente nella loro proprietà che corre il rischio di estinzione o di erosione genetica, seguendo le modalità stabilite dalle Regioni.
La Regione Basilicata aveva anticipato ampiamente la decisione nazionale tant’è che il 14 ottobre 2008 aveva approvato la Legge Regionale n. 26 “Tutela delle risorse genetiche autoctone vegetali e animali di interesse agrario” delegando l’ALSIA, Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, alla gestione di tutta la materia “biodiversità”.
Il riconoscimento ufficiale assegnato dalla Regione Basilicata all’Azienda Agricola Biologica De Biase è una gratifica ampiamente meritata per l’impegno, la professionalità e la passione che giorno dopo giorno riversano nella propria terra. Per il coraggio dimostrato nell’intraprendere il sentiero stretto del biologico e del vegano, a tutt’oggi è ancora l’unica azienda agricola lucana, in anni in cui era molto più semplice affidarsi alla chimica e a metodi parecchio più scorrevoli e sbrigativi.
Una percentuale di merito va sul conto di Fabio Mecca, l’enologo di Barile segue passo passo tutte le operazioni di vigna e di cantina ed è sempre pronto a fornire consigli e suggerimenti. Coincidenza vuole che pochi giorni fa Fabio Mecca è stato proclamato Enologo dell’anno 2021 dalla rivista Magazine Food and Travel.
Legittimi encomi a chi per anni ha lavorato nel pieno rispetto delle regole e dei valori.
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