La vendemmia 2021 si presenta come ottima annata

La vendemmia 2021 si presenta come ottima annata

Lentamente stiamo tornando alla normalità, ci vorranno ancora mesi di assestamento però la strada imboccata è quella giusta.

L’Italia ha ripreso a camminare e l’economia sta ripartendo.

Anche il settore enologico torna a sorridere, nella vigna siamo agli ultimi preparativi per la vendemmia e si osserva l’orizzonte. 

Sono i giorni dell’invaiatura, quelli cioè della maturazione degli acini che si contraddistingue dal cambiamento di colore, dal verde originario gradatamente si avvia verso il proprio colore definitivo con relativo aumento del contenuto zuccherino. 

Il pericolo maggiore viene dal caldo e dalla pioggia che possono agevolare la formazione di muffa in mancanza di ventilazione. 

In campagna fervono i preparativi, si provvede alla manutenzione delle attrezzature utili alla vendemmia e alla vinificazione, ambienti puliti e lucidi dove ci si può specchiare.

Sul volto di Giovanna De Biase e Giovanni Marino, i patron delle Cantine De Biase, dimora un cauto ottimismo e tanta voglia di riprendere i contatti sospesi e allacciarne di nuovi.

“La vigna si presenta molto bene, le viti sono in perfetta forma. Ogni stagione è diversa dall’altra ma la mia impressione è che il 2021 sarà eccellente come le due precedenti annate”, questo il pensiero di Giovanna De Biase.

“Non ci sono problemi di malattie e la maturazione procede secondo le aspettative, i ceppi sono rigogliosi e l’escursione termica amplifica i profumi dei grappoli”.

La Cantine De Biase è l’unica azienda della Basilicata a privilegiare il biologico ed il vegano e questa scelta aziendale li contraddistingue non solo in ambito regionale.

“Nelle nostre previsioni la vendemmia dovrebbe avvenire nella terza decade di settembre per far incrementare ulteriormente il contenuto zuccherino. Quest’anno la produzione dovrebbe registrare un incremento di circa il 30 percento in quanto entrano a regime 2,5 ettari di vigneto ed entro il 2023 dovremmo disporre di sei ettari vitati”.

Nella scaletta delle priorità vi è la partecipazione a manifestazioni fieristiche di rilievo nazionale.

“Vogliamo essere preparati per il 2023. Stiamo allacciando una serie di contatti importanti in Italia e all’estero e partecipando alle fiere settoriali le possibilità di conoscenze e collaborazioni si amplificano. Nel circondario siamo abbastanza introdotti e conosciuti però i nostri programmi valicano i confini regionali, riceviamo proposte commerciali anche in azienda ma con le fiere prevediamo incrementi corposi”.

Tra le iniziative a scadenza breve vi è il desiderio di partecipare al Movimento Turismo del Vino per entrare nel circuito dei wine lovers.

“Abbiamo contattato i responsabili regionali e in tempi stretti dovrebbero esserci novità. Ne abbiamo sentito parlare molto bene ed è un’iniziativa interessante alla quale partecipano gli amanti del nettare e del turismo, il nostro territorio si presta molto bene ad entrambi i progetti”.

Per crescere è indispensabile fare squadra e sollecitare le amministrazioni municipali e regionali ad investire nel comparto vitivinicolo come avviene in tante altre regioni.

“Per indole siamo individualisti ma qualcosa inizia a muoversi. Dovremmo prendere come esempio quei territori che hanno raggiunto traguardi prestigiosi come il Chianti, le Langhe, la Franciacorta, la Valpolicella e di recente la Puglia del Primitivo. La Regione Basilicata dovrebbe sostenere maggiormente i vignaioli lucani con il marketing e altre iniziative promozionali”.

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