Archiviato il 2020 guardiamo al 2021 con ottimismo

Archiviato il 2020 guardiamo al 2021 con ottimismo

Per evitare il torcicollo non bisogna guardare indietro ma volgere lo sguardo sempre in avanti, il 2020 è passato e badiamo al 2021.

Se l’anno appena concluso è stato definito quasi all’unanimità annus horribilis non è scritto da nessuna parte che abbia portato con sé solo tristezza e sconforto, vi sono anche belle notizie ed eventi positivi.

È vero che i numerosi decreti emessi da Palazzo Chigi hanno costretto alla chiusura ristoranti, pizzerie, catering e alberghi per cui il mondo legato alla ristorazione e all’enogastronomia ha subito danni e perdite paurose ma in compenso si è registrato una vendemmia che mette le ali al buon umore e all’ottimismo.

Di sicuro l’ottimismo non manca a Giovanni Marino, alla moglie Giovanna De Biase e alla figlia Laura.

I sacrifici quotidiani sono stati premiati e la vendemmia 2020 è una di quelle da incorniciare per la quantità ma innanzitutto per la qualità. 

Risultato eccellente dovuto anche alla splendida posizione del terroir baciato dalla natura ove è pressoché inesistente l’umidità su un terreno arido predisposto ad accogliere i vitigni dai quali si ricava quell’eccellente Doc Grottino di Roccanova che comincia ad essere apprezzato in tutto il Paese e oltre.

Settimane orsono la Cantina De Biase riceve delle interessanti proposte di export da importatori svizzeri e inglesi, tutto procede a gonfie vele sino al momento in cui il vecchio Continente non viene invaso dal Covid-19 che blocca ogni genere di contatto e di rapporto. 

In contrada Calvello a Roccanova non si demoralizzano ed aspettano che la burrasca si cheti per riallacciare le fila.

Grazie al tamtam oggi sono in tanti a sapere che la Cantina De Biase produce solo nettare biologico e vegano, in Basilicata è l’unica azienda a produrre vini vegani mentre in Italia è un ristretto numero di viticoltori con un mercato in continua espansione.

Il 2021 sarà l’anno del superamento del confine regionale, sinora circa il 70 percento della produzione rimaneva in Basilicata, ed in azienda ci si sta organizzando per commercializzare le etichette nelle regioni  settentrionali e oltralpe.

Come tantissime altre aziende del Sud deve contare quasi esclusivamente sulle proprie risorse visto che le amministrazioni locali ancora non hanno compreso bene il significato della crescita di un’impresa del territorio, dei vantaggi che arreca al Comune, alla Provincia, alla Regione.

Lo sviluppo di un’azienda reca benefici al territorio, al sociale, all’erario come pure al titolare il quale a volte è considerato quasi un avversario da contrastare e bloccare.

Giovanna, Laura e Giovanni si sono sempre rimboccati le maniche e hanno guardato al domani.

Il domani dice che tra un paio di primavere alle etichette del rosso e del rosato si aggiungerà un bianco generato dall’aromatica Malvasia Bianca di Basilicata sotto lo sguardo vigile dell’enologo Fabio Mecca.

Un vitigno appena piantato che arricchirà ulteriormente il cospicuo palmares De Biase.

Per intanto, covid permettendo, è in programma una trasferta a Dubai alla ricerca di nuovi sbocchi commerciali.

bbg

it_ITItalian